domenica 7 gennaio 2018

Little by little...

Domani si riparte. Domani riprendono le "ostilità", quasi citando il gergo tecnico dei miei amati radio/telecronisti di una volta. Mi riferisco ad un'era geologica fa, il periodo in cui iniziavo ad affacciarmi con maggior curiosità al mondo dello Sport, del calcio in particolare, seguendone le vicende e gli eventi, soprattutto grazie a mio padre, che non si perdeva una, che fosse una, trasmissione sportva. Gli stessi anni in cui le emittenti televisive private non avevano ancora un raggio di diffusione così vasto, ed in cui erano i maestri del giornalismo sportivo della redazione di RAI Sport a riempire il fine settimana calcistico. Mi vengono in mente i vari Marino Bartoletti, Carlo Sassi, Franco Strippoli, Paolo Valenti, Fabrizio Maffei, Tonino Carino (da Ascoli), Saverio Montingelli, fino ad arrivare agli ancora attuali Marco Civoli, Mario Mattioli e Stefano Bizzotto. Personaggi che, per il loro modo di raccontare quelle immagini già per me accattivanti, hanno poi contribuito ad alimentare questa mia passione per la scrittura. Non si tratta di una classifica, tengo a precisarlo. Però, devo proprio dirlo, che bei tempi erano quelli.

Sembra siano trascorsi secoli, ormai. Poco alla volta, eppure il tempo è passato.
Così come questo periodo di ferie, con dentro tutte le festività natalizie, trascorse a casa, in famiglia, con i miei genitori, i miei fratelli ed alcuni dei parenti con cui il legame è rimasto ben saldo. Insomma, esattamente come dovrebbe essere. 

Archiviata questa lunga e piacevole parentesi di cibo in abbondanza, tra gli affetti familiari ed il clima più goliardico, è già tempo di ricominciare. Poco a poco, bisognerà riabituarsi ai frenetici ritmi quotidiani, al suono della sveglia (solo il lunedì, visto che, per pigrizia, gli altri giorni lavorativi della settimana mi lascio svegliare dalla vibrazione del mio cardiofrequenzimetro), alle consuetudini della vita in ufficio, alle direttive da eseguire a stretto giro, ai tempi di consegna, ai rapporti con superiori, ma anche a quelli con i colleghi, alla gestione della giornata ed a cercare di venirne fuori sempre al meglio. 

Nonostante una gita romana in stile "toccata e fuga" durante il giorno dell'Epifania, con i miei amici di sempre, devo ammettere di aver sentito un po' la mancanza di Roma. Probabilmente devo aver più che altro sentito la mancanza della mia vita indipendente, dei miei spazi, della mia privacy, del fatto di potermi gestire in autonomia, in tutto e per tutto. Non smetterò mai di ripetere quanto questo non significhi non riuscire a convivere con i miei familiari. Ma, nello stesso tempo, mi rendo conto che non sia del tutto facile da rendere in termini pratici, e mi limiterò, di conseguenza, esprimendo soltanto il concetto nella sua forma banale, proprio come prima. 

Poco a poco, volta per volta, ritroverò la costanza negli allenamenti, sfruttando al massimo il tempo che avrò a mia disposizione. Il periodo festivo è risultato tale anche dal punto di vista fisico, e per quanto non sia stato del tutto inattivo in quel senso, devo assolutamente rimettermi in carreggiata e recuperare il tempo perduto. E' bastato ridurre drasticamente le mie sessioni in palestra, facendo spazio allo stato di peccaminosa perdizione, offerta dal divano, dalle serie televisive su SKY (o anche su FOX) e da Metal Gear Solid V "The Phantom Pain" (per Playstation 4), per risentire in maniera più sensibile degli effetti dell'influenza (che comunque, da ciò che si dice, pare abbia mietuto più di un milione di persone). Ah, quasi dimenticavo. Inutile anche soltanto sottolinearlo. E' finito anche il tempo di questa cucina casalinga, senza limiti alle calorie, con le famose porzioni di mia madre, capaci di soddisfare il fabbisogno dell'intero Reggimento Corazzieri. Si torna al vecchio "caro" (per modo di dire) schema di alimentazione corretta, variegata e, possibilmente, quanto dolorosamente, a ridotto contenuto di carboidrati (bentornato, cornetto integrale!). Dopo quello che ho mangiato in queste ultime due settimane, direi che sia proprio il caso. Non sarà semplice e soltanto il pensiero mi provoca una sorta di senso di "malessere", accompagnato da leggeri crampi allo stomaco. Sì, non sarà semplice. Ma posso farcela. Poco a poco.

E' solo l'inizio, lo so. Proprio come l'inizio di questo nuovo anno e delle eventuali "avventure" che esso potrà riservarmi. E, per quanto possa essere irrazionale, so già che ce ne saranno.
L'ultima parte della trasferta servirà per recuperare forma fisica e mentale. Per prepararmi a tutti quei possibili scenari che mi si presenteranno, di volta in volta.

Continuando il più possibile a non voler necessariamente programmare tutto, ma nello stesso tempo, facendo mente locale, per mantenere alto il focus sui miei sogni e sui miei obiettivi. 
Dando la priorità a ciò che mi preme, più di ogni altra cosa, e dalla quale può scaturire il resto. Come in una reazione chimica perfetta. Perché intendo iniziare da basi solide, per costruirci su il mio futuro.

Perché, per quanto a volte sembri il contrario, so che là fuori ci sono persone fantastiche, di cui voglio continuare a fidarmi. Perché, tra queste, vi sarà una persona per me, col filo rosso stretto al dito. Ed è stupendo pensare che, in qualche modo, anche Lei abbia iniziato a cercarmi, per le stesse identiche ragioni. Il rischio di illudersi rimarrà alto, ma non rinuncerò e non avrò paura. Da parte mia, comincerò facendo la mia parte, con tutto ciò che questo implica di conseguenza. Mettendoci tutto, ma proprio tutto quello che ho. E' ovvio.

A meno che non sia il primo a fare tutto il possibile per renderlo esaltante, brillante, divertente ed ancora più bello di quello precedente, sarà praticamente inutile riporvi speranze o alimentare i propri sogni. Perciò sarà opportuno cominciare quanto prima. Persino ora, in questo preciso istante. Vado subito a preparare lo zainetto ed il mio bagaglio. Il viaggio sta per continuare ed onestamente ho proprio voglia  di scoprire come andrà. Poco a poco.


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