Penultima domenica di Maggio, siamo a ridosso dell'ora di pranzo. Ma, si sa, la domenica tendiamo a prendercela comoda, ci si sveglia un po' più tardi rispetto al solito (e vorrei vedere, con la sveglia settimanale puntata alle 6,10...). Insomma, ci vorrà ancora un po' prima di mettersi a tavola. Quasi quasi ne approfitto. L'ondata di caldo dei giorni scorsi sembra attenuata, almeno momentaneamente, da un venticello fresco e piacevole. Il clima perfetto per rilassarsi.
Purtroppo non ho ancora nulla di significativo da scrivere, o da raccontare, in particolar modo.
La settimana, quella buona, quella del turno di lavoro "umano", per intenderci, è andata molto bene ed è stata anche produttiva, non soltanto dal punto di vista lavorativo. Son riuscito a portare a termine tutte le cose da fare presenti in agenda, gli allenamenti e gli appuntamenti previsti per la questione "casa". Nel mezzo ci metto anche una interessante consulenza con un mediatore finanziario, circa la mia situazione (non così disastrata, a quanto sembra) che mi ha dato fiducia, in un momento sicuramente particolare. Del resto ci sono sempre, e sempre ci saranno, dei periodi in cui le cose sembreranno andare a rilento, salvo poi accelerare di colpo, senza preavviso, in un turbinio di eventi.
Solo fermandomi per un istante, e riflettendoci bene su, posso scuotermi da questo temporaneo senso di apatia e dire:"però... quante ne sono successe?"
E' buffo. Ciò che sembrava immobile, statico, quasi noioso, diventa una specie di tempesta di fatti e situazioni, che possono più o meno coinvolgerti direttamente. In questa fase, lo so, ho occupato per lo più il posto di passeggero, di personaggio secondario, se così si può dire. Ma in fondo resto consapevole che basta un niente per trovarsi "dall'altra parte", con il volante tra le mani, a farla da protagonista. E' solo... si, è solo che tutto questo accade quando meno te lo aspetti, con modalità difficili da prevedere. Probabilmente, in misura nettamente inferiore, sta accadendo anche ora.
Perché in realtà, e me ne accorgo ora, non mi aspettavo di trovarmi "qui".
Non avrei mai pensato di continuare a scrivere, facendolo sempre con lo stesso piacere, e con la stessa sensazione di benessere nel farlo. Per cui, si, forse non ho nulla di significativo da scrivere, o da raccontare, in particolar modo. Ma, non so per quale ragione, mi andava di sottolinearlo.
Da qui, e forse qualcuno lo avrà capito, il gioco di parole utilizzato nel titolo. Praticamente è tutto lì, nel titolo del post.
No, a scanso di equivoci, non sono un fan di Star Wars (anche se non ho mai capito il perché).
Pur essendo un mezzo nerd, appassionato di anime, manga, fumetti, modellismo e letteratura fantasy, non volevo fare alcun riferimento all'Universo creato da George Lucas.
Mi piaceva troppo l'assonanza del gioco di parole con la celebre frase di Guerre Stellari, e non ho saputo resistere. Mi sembrava un bel modo di celebrare questo Quarantesimo post che, ripeto, nemmeno avrei pensato di arrivare a scrivere.
Poi ti rendi conto che le cose cambiano, ed in effetti, dallo scorso Novembre, quando un'amica conosciuta da poco, mi convinse a riprendere questa specie di hobby, di cose ne sono successe eccome. Ecco, credo sia tutto. A te che mi hai sempre esortato a portare avanti questo blog, ed a tutti coloro che mi regalano del tempo, venendo qui a leggermi di tanto in tanto (talvolta discutendone e facendomi delle sane critiche costruttive), questo è per voi. Grazie. Con tutto il mio affetto.

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