Una pausa piuttosto lunga, lo so. Nel mezzo, ho avuto un po' da fare, ho dovuto recuperare la forma fisica dopo uno stop dettato da un'improvvisa quanto inaspettata influenza, e ci metto anche un weekend a Firenze, con uno dei miei migliori amici.
E' così che è cominciato Aprile, con una piacevolissima sortita in quella che reputo tra le città più belle d'Italia (se non del Mondo). Mancavo da circa due anni, ricordo che fu a Febbraio del 2015: una grandissima prima esperienza. Giurai a me stesso che non sarebbe certo stata l'ultima volta. E sono felicissimo di aver mantenuto la parola. Ricordavo molte delle cose già viste anni fa.
Il Duomo, Santa Maria in Fiore, Palazzo Pitti, Piazza degli Artisti, Piazza della Signoria, il Mercato Centrale, il Ponte Vecchio...
E' stata una buonissima occasione per fissare quelle immagini ed approfondire la conoscenza, anche dal punto di vista artistico, di altri punti di interesse. Da sottolineare soprattutto la visita alla Galleria degli Uffizi, e la Galleria dell'Accademia, con la vista del David.
C'è stato il modo di staccare la spina per un po', di riflettere sul mio stato attuale, e soprattutto di confidarmi. E' stato utilissimo, mentirei se dicessi il contrario. Ho riscoperto il valore di un'amicizia che si fortifica sempre più nel tempo da due anni a questa parte, un buon confidente oltre che un ottimo compagno di viaggio (e di forchetta). Avrà bisogno di allenarsi ancora un po' per starmi dietro, ma il ragazzo promette bene... I margini di miglioramento ci sono tutti.
Tornando al sottoscritto, la situazione rimane intricata e sto iniziando a rendermi conto che, inconsciamente, ormai tendo a prediligere le faccende complicate. E questo nonostante auspichi il contrario. Quasi come fosse un riflesso incondizionato, una sorta di impulso irrefrenabile.
Il pensiero rimane fisso, imperturbabile, incapace di convergere verso altro, anche quando ci sarebbero validi motivi di distrazione.
Un esempio concreto potrebbe essere quello legato alla mia ricerca di un appartamento, il desiderio forte di trasferimento e di maggior indipendenza. Anche durante quei momenti, in cui teoricamente dovrei essere coinvolto tra appuntamenti con agenzie ed inserzioni di privati, diventa inevitabile immaginare scene di convivenza, di vita quotidiana e di condivisione. E' bello, confortante, il solo immaginarlo. Figuriamoci poterlo realizzare, in un ipotetico futuro. Non sono nella fase di poter fare progetti, soprattutto a lungo termine. Preferisco valutare e prendere decisioni giorno per giorno, cercando di godermi il momento, e vivere intensamente il presente.
Del resto è un po' anche il mood di questo mese di Aprile, con annessa stagione primaverile, e continui cambiamenti climatici.
Chissà che non siano gli unici cambiamenti ai quali mi troverò ad assistere nei prossimi giorni.

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