E' andato tutto come speravo che andasse. Beh, in verità, non proprio tutto. Ma per quanto visto, vissuto ed ovviamente "ricevuto", posso tranquillamente affermare di non avere alcun rammarico.
La Vigilia di Natale, edizione 2017, ha rasentato la perfezione, e considerando le mie aspettative, posso dirmi soddisfatto. Rispetto allo scorso anno, ho riscontrato un passo avanti, ma in fondo, di questo ne avevo già avuto una specie di presentimento, già da qualche settimana.
Zia Adele è stata ancora una volta magnifica nell'organizzazione, ospitando i miei familiari, oltre alle zie, mettendo a disposizione la sua casa, e le sue notevoli doti culinarie.
Tutti gli "attori" coinvolti hanno dato il loro contributo, e nonostante le incomprensioni e le fratture (massimo comun divisore di ogni nucleo familiare), la serata si è sviluppata lungo un clima di serenità e spensieratezza, che onestamente ricercavo da un bel po'.
Tra una bottiglia di Fiano di Avellino ed una portata di gamberi marinati, al forno, con annessa frittura di calamari, il cenone è stato veramente impeccabile.
Una nota di merito anche alla "mise en place" (termine che ho appreso esclusivamente grazie alla mia passione per i programmi di cucina), stavolta merito di mia cugina Annalisa (ci teneva particolarmente alla menzione). Me lo avrà ripetuto almeno 170 volte. E non scherzo.
Ammetto di essermi lasciato andare, quasi facendomi avviluppare da quel senso di tranquillità, di benessere, privo di ogni stress.
Per motivi che non sto certo qui ad elencare, alla fine, nessuno dei miei fratelli è stato presente all'evento. Sapevo di Giovanni, dei suoi impegni con Rossella e rispettivi familiari. Non avrei immaginato invece della defezione last minute di Salvatore. Avrà avuto i suoi buoni motivi, non sarò io ad entrare nel merito. Con loro, con entrambi i miei fratelli lì, al mio fianco, tutto avrebbe avuto un sapore nettamente migliore. Non ho nessun dubbio a riguardo.
Ma, alla fine della fiera, ancora una volta so di aver raccolto il massimo, e non mi arrendo all'idea che, quanto prima, possa vivere l'esperienza di una Vigilia di Natale "al completo", senza compromessi. Sì, sarà senz'altro così.
Nel frattempo, devo proprio dirlo, per quest'anno posso ritenermi soddisfatto. Non mi sono sentito solo, ed alla stessa maniera, non sono stato il solo ad indossare il Maglione più Ridicolo della Storia (R). Non proprio una magra consolazione. E, non dimentichiamolo, certe tradizioni, inutile ripeterlo, vanno portate avanti. Su questo non potrò mai transigere.
Bene, non ho nemmeno finito di scrivere questo breve resoconto sulla mia Vigilia di Natale, che è già tempo di andare a pranzo (e non parlo certo di un pranzo "normale"). Giovanni sarà ancora fuori, da Rossella, ma almeno potrò contare sulla presenza di Salvatore. Non vedo l'ora di ammirare mio padre con la nuova tuta del S.S.C. Napoli che gli ho regalato. Mi è sembrato particolarmente felice ed orgoglioso. Proprio come lo era lui, oltre 25 anni fa, quando regalò a me, ed ai miei fratelli, la divisa completa di Diego Armando Maradona, Antonio Careca e compagnia cantante, tramite un suo conoscente, che all'epoca gestiva intrallazzi come magazziniere della Società.
Sarà la ciliegina sulla torta, la giusta soddisfazione, meglio di qualsiasi altro regalo di Natale, per quanto mi riguarda. Almeno per ora. Ed anche l'immagine del post, in questo caso specifico, gliela dedico volentieri. Se la merita davvero, e non solo perché sfoggia il mio regalo.
Non mi resta che fare a tutti voi i miei migliori auguri di Buon Natale, ancora una volta. Godetevi le feste e non vi allontanate. Tornerò presto qui, a scrivere. E a raccontarvi, come sempre, altre pagine di vita, storie e pensieri di un alieno.

Nessun commento:
Posta un commento