domenica 22 ottobre 2017

Imitation of Life...

No. A differenza di quel che possiate pensare, non ho deciso di chiudere i battenti. Non adesso. E, no, non sono stato ancora rapito dagli alieni. Per quanto questa espressione possa non necessariamente avere una accezione negativa nel mio modo di vedere le cose. Mi rendo conto sia passato quasi un mese, e che la mia "produzione" generalmente venga scandita su base settimanale. Potrà sembrare come una scusa, anche banale per certi versi, eppure non riesco a trovare spiegazione alternativa a questa. 

L'ultimo periodo, che si potrebbe tranquillamente circoscrivere in questo ultimo mese passato, è stato quasi di transizione. Ho dovuto abituarmi ai nuovi ritmi della vita in trasferta, che a dire il vero, non credevo sarebbero stati così frenetici. Nella maggior parte delle volte, la giornata inizia poco dopo le 9,00 del mattino, e se non ci sono intoppi o richieste tardive, termina intorno alle 19,00 o giù di lì.

Di tempo per fare altro, se non fosse chiaro, ne resta veramente poco. Pur facendo fatica, in tutto questo riesco ad inserirci un paio di allenamenti settimanali (non posso trascurare la mia salute), la gestione dei rapporti interpersonali, e tutte le faccende che la vita "solitaria" comporta. 

Non mi dispiace, anzi. In fondo era ciò che volevo, ed anche se non mi trovo ancora a gestire un appartamento, con annesse spese, oneri, pulizie, ecc ecc, la sostanza non cambia granché. Non sempre, certo, la vita in albergo è tutta "rose e fiori", bisogna comunque provvedere a sé stessi, sapersi organizzare, combattere la noia e sapersi adattare. Sembra che in questo, almeno, io stia migliorando. Piano piano, con i miei ritmi, ma ci sono. La strada è quella giusta.

E, intimamente, spero sia la stessa che possa un giorno condurmi a realizzare i miei obiettivi, per potermi sistemare, trovare casa, un ambiente adatto a me, ed una compagna di viaggio, con cui condividere tutto questo. Stando a Napoli, sarebbe tutto completamente diverso.

L'esigenza sarebbe nettamente più pressante, e sicuramente avrei più tempo da dedicare alle mie ricerche. A Roma non è così semplice. Dopo due sabati in straordinario consecutivi, trascorsi in ufficio, riesco finalmente a respirare per un intero weekend. Ma nel mentre, so di essermi perso qualcosa (non ultimo, il sessantesimo compleanno di mia madre), di aver tralasciato qualche dettaglio, di aver abbozzato un po'. 

L'esperienza che sto vivendo è dura ogni oltre aspettativa, ma mi piace, mi fa sentire vivo, mi stimola e mi interessa in egual misura. Per quanto difficile, non mi spaventa, anzi, mi incuriosisce.
E' una fase di "transizione", una specie di simulazione, di "imitazione" del percorso di vita che mi appresto a vivere. Non entro i tempi immaginati o quelli prefissati all'inizio dell'anno, magari.
Ma le intenzioni restano tali, così come il focus non verrà spostato di un solo millimetro.

Stessa sarà la volontà, l'impegno e le energie che ci metterò. Tra una pausa e l'altra, ci saranno momenti liberi, da dedicare a tutto il resto. Concretizzare le idee, fin qui semplicemente appuntate sul taccuino. Conoscere persone, stringere nuovi rapporti e consolidare quelli vecchi, mettendo in priorità quelli per i quali valga davvero la pena. Non sottovalutando ciò che potrebbe scaturire dalle nuove amicizie, dall'intensità dei legami che da queste ne deriva. Godendosi ogni momento, fino alla fine.



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