domenica 19 marzo 2017

I'll take the rain...


Ci siamo. La splendida esperienza della trasferta è giunta alla sua conclusione, ed è già tempo di tornare alla vecchia routine. Un paio di giorni di ferie, quanto basta per allungare il weekend e per sistemare alcuni dettagli, prima di riprendere ufficialmente le “ostilità”, già a partire da domani. Inutile in tal senso tirare le somme e stilare un bilancio di tutto ciò che ho vissuto in queste ultime settimane. L’apice del tutto resterà sempre impresso nei meravigliosi ricordi dell’ultimo giorno, tra i saluti, la commozione e gli abbracci delle persone lì presenti. Persone con cui mi sono confrontato, anche sul piano personale oltre che su quello meramente lavorativo. E con cui, senza rendermene conto, ho stabilito un rapporto sincero, fondato sulla fiducia e sulla stima reciproca. 
Non avevo mai preso parte ai collaudi, è stata la mia prima esperienza in trasferta, in quel di Roma. Mi avevano raccontato di quanto potesse essere interessante, soprattutto utile e stimolante dal punto di vista professionale. Un po' mi aspettavo l'effetto "boccata di aria fresca", ma non avrei immaginato di ricevere così tanto, dal punto di vista umano. Queste settimane sono letteralmente volate via, e questo per lo più succede quando trovi l'ambiente giusto, le persone giuste, non soltanto a livello lavorativo. 
Ed è proprio a queste persone, iniziando da Monia, Anna, Dario, Betta, Alessandra, passando per Fabrizio, Stefano, Cinzia, Francesca, Pietro, Federica, fino ad arrivare a Daniela, Francesco, Riccardo, Pino, incluso lo staff del Bar/Mensa di Viale Egeo, che vorrei rivolgere il mio più sentito GRAZIE, per aver reso questa esperienza SPETTACOLARE. E' stato fantastico e non non lo dimenticherò.
Parlando dal punto di vista strettamente personale, è stata una portentosa iniezione di fiducia, che sicuramente apprezzerò nei giorni a venire. Ho ricaricato le batterie, come volevo, e mi sento decisamente più pronto ad affrontare il ritorno e tutto ciò che ne consegue. Non sarà semplice fronteggiare lo stress e le vicissitudini dell’ufficio di Napoli.
Il cambio di sede, che dovrebbe avvenire da qui ad un mese, potrebbe favorire nuovi stimoli ed aumentare l’interesse, rinnovare il senso di curiosità.
Non sarà facile, alla stessa maniera, esser costretto ad un ennesimo confronto con me stesso ed i contrasti che mi caratterizzano: da un lato la consapevolezza di aver recuperato la capacità di provare sentimenti profondi, di riuscire nuovamente a fidarmi e ad amare una persona, seppure in condizioni precarie e senza possibilità di esserne ricambiato; dall’altro, la necessità di gestire un nuovo “addio” e di sparire, come purtroppo la vita mi ha insegnato così bene a fare. 
Stavolta non mi lascerò cogliere impreparato, userò questi ultimi giorni per esprimere ciò che sento, per gestire il dolore cercando di non impattarlo in una sola volta, e per non avere rimpianti. Del resto siamo ancora a Marzo/Aprile. Mi prenderò la pioggia, che comunque mi ristora. Prima di un nuovo, emozionante viaggio. Consapevole che l’estate arriverà.



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